Io ti guardo, mentre esci
dal mio albergo, alle dieci di mattina,
in abito da sera, come ieri sera,
quando tu sei venuta con me.
Io ti guardo mentre cammini
tra la gente delle dieci di mattina,
che ti guarda come se fossi una di quelle,
come fossi l'ultima delle donne.
Io ti guardo mentre piangi,
tra la gente così, così perbene.
Poi ti vedo che li guardi bene in faccia
e che sorridi perché il tuo è un peccato,
ma è un peccato d'amore, d'amore, d'amore.
Ti rincorro, mentre cammini,
e ti prendo piano, per mano
ed andiamo tra la gente delle dieci di mattina
tutti e due in abito da sera.