CLASSE: MAMMIFERI.
CARATTERISTICHE:
Antenato delle attuali razze domestiche di ovini, è originario della Sardegna, dove è particolarmente diffuso nel Gennargentu, e della Corsica, sulle cui montagne trova il luogo preferito dove vivere in mandrie, in mezzo a dirupi e pascoli brulli. E’ molto veloce; vive in branchi spesso numerosi, il numero dei cui componenti cambia secondo le stagioni. Mangia non solo i rami e i germogli delle piante, ma anche la corteccia, specialmente dei giovani alberi.
DESCRIZIONE:
E’ dotato di arti brevi e forti, adatti agli spostamenti su fondi pietrosi e accidentati; lascia impronte dalla forma ovale, fra le quali è difficile distinguere i segni degli zoccoli anteriori e posteriori. Il muflone ricorda molto una grossa pecora selvatica; il maschio ha il capo grosso e ornato da corna, che possono raggiungere la lunghezza di cm. 65 e sono curve dapprima all’indietro, quindi in avanti e che rappresentano il segno distintivo tra i sessi, perché le femmine o le presentano poco sviluppate o ne sono del tutto prive.
Questo animale è lungo fino a mt. 1,25; ha il corpo ricoperto da una lanugine bruno scura e foltissima d’inverno, più chiara d’estate; dal secondo anno di vita, compare nei maschi una criniera nerastra e una “sella” bianca sul dorso.
CURIOSITA’:
In Val Pellice, a partire dal 1975, è stato immesso come specie non indigena nell’Oasi del Barant e si può scorgere a primavera anche nella Comba dei Carbonieri , ma il suo habitat tende a sovrapporsi a quello del camoscio, con rischi di competizione alimentare.