Pinocchio, di fronte alla morte imminente, incomincia a scalciare ed a piangere in modo straziante, tanto che riesce a commuovere il burbero Mangiafoco, che č solito dimostrare la sua tenerezza di cuore stranutendo rumorosamente.
Tuttavia il montone della cena deve essere cotto, pertanto al posto di Pinocchio i gendarmi dovranno legare Arlecchino e buttarlo sul fuoco.
Di fronte alla possibilitā che il suo caro amico possa essere ucciso al suo posto, il nostro burattino dā prova di coraggio e di orgoglio:
"Conosco qual č il mio dovere. Avanti, signori gendarmi! Legatemi e gettatemi lā fra quelle fiamme.
No, non č giusto che il povero Arlecchino, il vero amico mio, debba morire per me!..."
Anche questa volta si incominciano a sentire sonori starnuti: Mangiafoco si commuove... e perdona.
La felicitā per lo scampato pericolo si trasforma in una sfrenata allegria che dura tutta la notte.
All'alba il burattinaio regala a Pinocchio cinque monete d'oro da consegnare al povero Geppetto.